venerdì 20 dicembre 2013

20 dicembre, ultimo Consiglio comunale del 2013

Consiglio comunale molto rapido e con larghissime maggioranze, sia durante i momenti di dibattito che al momento delle votazioni.

La seduta si è aperta con una comunicazione del sindaco, con la quale ha informato che, tramite atto della Giunta, è stato effettuato un prelevamento da fondo di riserva per un importo pari a 39mila euro, con il quale si è andati a finanziare spesa corrente.

Il primo punto di discussione ha visto la riconferma dei servizi gestiti in house da Solbiate Olona Servizi (l'azienda municipalizzata del comune di Solbiate). Si tratta di servizi quali quello idrico, la gestione del Centro SocioCulturale, dei campi calcio, del centro anziani. Curioso che tra questi servizi, nella relazione, sia stato citato anche il Centro di Aggregazione Giovanile - ha rilevato il consigliere Antonello Colombo. Il sindaco Melis ha risposto che con altri sindaci si sta discutendo della possibilità di aprire un centro di ascolto giovanile sovracomunale. Se volete la mia, ho avuto l'impressione che in realtà sia stata una più semplice svista. Comunque, sul sito internet del comune sarà pubblicata tale relazione per rendere pubblici i vantaggi per i cittadini rispetto a una gestione di mercato. (Solo allora sapremo se effettivamente è stata una svista).

Il secondo punto di discussione ha riguardato il processo che porterà al riscatto dell'impianto di illuminazione pubblica. Il Comune ha stimato in 60mila euro il valore dell'impianto. Enel Sole ne ha stimati 130mila, di euro. Il Comune ha deciso di dare comunque seguito al procedimento ma riservandosi di procedere ad ulteriori verifiche dato che - ha dichiarato il sindaco - "pari che alcuni dei pali non siano nemmeno a norma".


Il consiglio comunale si è chiuso con un "in bocca al lupo" rivolto dal sindaco al consigliere Mannino Rosalia, perché risolva alcuni problema di salute il più presto possibile. Partecipiamo all'in bocca al lupo e cogliamo l'occasione per augurare un felice Natale e sereno anno nuovo a tutti i solbiatesi.

mercoledì 18 dicembre 2013

La campagna elettorale che ci aspetta

Nel giro di poche ore due cose mi hanno ricordato l'ultimo numero de "La voce solbiatese", il periodico a cura dell'Amministrazione Melis (in particolare a cura di un tale "coordinatore politico", che si firma proprio così). Precisamente: una chiacchierata con un amico e il foglio che ho trovato nella posta, "Chiarire ai cittadini... per non avere scuse da nessuno", a cura di "Buongiorno Solbiate". Entrambe le voci sono state chiare nel definire (come noi stessi abbiamo fatto) il metodo con il quale "La voce solbiatese" ha attaccato gran parte degli schieramenti politici avversi. Il mio amico ha definito il metodo come "fascista", e io non me la sento di dargli torto, perché quando lo scontro non rimane più sul piano della politica ma scade sul personale, quando l'attacco non nasconde una certa violenza, tende al dileggiamento, si fonda sul retroscenismo e si muove su un terreno melmoso, ecco, non ci si va molto lontano.

Fatta questa premessa, devo farne una seconda, molto semplice. E' mai possibile che la campagna elettorale 2014 stia iniziando con gli stessi identici argomenti (le - presunte - cose fatte o non fatte anni fa da un ex sindaco, la questione dell'ex oratorio femminile, per fare degli esempi) della campagna 2009? Posso suggerire altri argomenti, se necessario: lo svincolo di Pedemontana, l'Iper, la costruzione di via Varese, il campo da golf e l'abbattimento del filare di pioppi, la costruzione dei parcheggi in via dei Patrioti e dei nuovi spogliatoi del campo sportivo. Eccetera.

Possiamo andare avanti così, oppure possiamo cercare di alzare un po' lo sguardo, e di pensare a quel che è mancato o è venuto a mancare in questi anni. Penso a due argomenti, in particolare. Quello ambientale e quello sociale. Su entrambi i fronti abbiamo assistito a un impoverimento dell'offerta, sicuramente dovuto anche a fattori di tipo congiunturale, ma sui quali è necessario che a mio modo di vedere la prossima amministrazione si impegni da subito in un difficile lavoro di recupero.

Da un lato mi viene in mente l'impoverimento di diverse attività che hanno il tratto comune di far incontrare le persone, anche di diverse età, di farle crescere, di renderle soggetti attivi di una comunità. Penso ai tagli operati alla scuola e al contemporaneo aumento delle tariffe, processi che inevitabilmente coinvolgono intere famiglie. E penso all'eliminazione del Centro di aggregazione giovanile, al taglio dei trasferimenti alle associazioni e al parallelo disgregamento di alcune realtà, come il G.S. Solbiatese o il gruppo di volontari della Protezione Civile.

Dall'altro lato non posso che pensare al Piano di Governo del Territorio (di cui nei mesi scorsi abbiamo scritto diffusamente, qui e qui, ad esempio), alla stessa Pedemontana, allo stato disastroso in cui versa il fiume Olona, alle vicende che hanno riguardato il trasferimento di Ely a Solbiate e alle ombre dell'impianto a biomasse.

Sarebbe un sogno una campagna elettorale fatta di proposte su questi temi. Ma ho come l'impressione che non succederà, e sarà davvero un peccato.

lunedì 9 dicembre 2013

Il risultato delle primarie a Solbiate e in provincia di Varese

Le primarie dell'8 dicembre 2013 per l'elezione del segretario nazionale del Partito Democratico, a Solbiate Olona, si sono concluse con il seguente risultato: 155 votanti, 94 voti espressi per Matteo Renzi (60,6%), 38 per Giuseppe Civati (24,5%), 23 per Gianni Cuperlo (14,8%).

Ringraziamo tutti i votanti. La voglia di partecipare alla vita politica del Paese è ancora alta, forse più alta che mai, visto che il dato sull'affluenza rappresenta un nuovo record di partecipazione nella storia delle primarie del centrosinistra a Solbiate. Non possiamo che essere molto felici.

Il risultato provinciale è, invece, il seguente: Matteo Renzi 17.075 (67%), Giuseppe Civati 4.508 (18%) e Gianni Cuperlo 3.669 (15%).

----------------------------

Alla luce del risultato del Collegio di Busto Arsizio, sono stato eletto all'Assemblea nazionale del Partito Democratico, nella lista collegata a Giuseppe Civati. E' per me un grande onore, e ringrazio tutti i Solbiatesi, gli elettori della Valle Olona, della città di Busto e dei comuni limitrofi nonché di Saronno e dei comuni limitrofi per aver contribuito, con il loro voto, alla mia elezione, seppur in una lista bloccata. Infine, un ringraziamento anche al comitato locale per Civati.

Stefano

lunedì 2 dicembre 2013

8 dicembre: le primarie sono aperte

L'8 dicembre si terranno le primarie per l'elezione del segretario nazionale del Partito Democratico e dell'Assemblea nazionale.

A Solbiate Olona allestiremo il seggio presso il Centro Socio-culturale, in via dei Patrioti. Il seggio sarà aperto dalle 8:00 alle 20:00.

Le primarie sono aperte: possono votare anche i non iscritti, come sempre.

Le liste dei candidati all'Assemblea per il collegio al quale appartiene Solbiate - il collegio di Busto Arsizio - sono le seguenti:



Qui tutte le informazioni utili: http://www.primariepd2013.it/

Vi aspettiamo numerosi come sempre!

lunedì 18 novembre 2013

Convenzione del Circolo di Solbiate Olona

La convenzione del Circolo di Solbiate Olona, valida per la fase congressuale interna agli iscritti, si è svolta - come indicazione della Federazione Provinciale - congiuntamente a quelle dei Circoli di Fagnano Olona e Solbiate Olona, venerdì 15 novembre.

I risultati sono i seguenti:

  • Matteo Renzi 34 voti (58%);
  • Giuseppe Civati 14 voti (24%);
  • Gianni Cuperlo 11 voti (19%);
  • Gianni Pittella 0 voti.

venerdì 1 novembre 2013

E' iniziata la campagna elettorale

Ieri sera, 31 ottobre, si è svolto uno dei Consigli comunali più animati ai quali abbia mai assistito. Come sempre, cercherò di raccontare quel che si è capito dall'esterno e le idee che mi sono fatto. Portando qualche critica, è chiaro, e sperando di non finire in quel tritacarne che oramai è diventato il giornale "La Voce Solbiatese".

Avvenuta la votazione sul verbale della seduta precedente, la discussione sulla ricognizione delle società partecipate del comune di Solbiate è passata tutto sommato liscia. In sostanza, la Solbiate Olona Servizi, che gestisce alcuni immobili comunali e il servizio idrico, negli ultimi tre anni ha fatto registrare dei bilanci in attivo e perciò, nonostante Solbiate abbia meno di 30mila abitanti, potrà continuare ad operare. Sulle altre partecipate (Castellanza Servizi e Tutela Fiume Olona) non si è proceduti alla ricognizione, dato che il comune detiene quote marginali.

Con il terzo punto all'ordine del giorno gli animi hanno cominciato a scaldarsi. Si parlava precisamente della convenzione stipulata con il comune di Saronno per la condivisione del segretario comunale, dott. Bottari.
Torniamo indietro nel tempo: la decisione di non avvalersi più della collaborazione del dott. Guerra fu motivata dall'amministrazione Melis esclusivamente con la necessità di tagliare i costi. Dopo l'avvicendamento di diverse persone, pare che ora, con il dott. Bottari, si sia giunti a una soluzione definitiva. Dov'è il problema? Il problema è che, alla fine, pare che tale soluzione costerà più della soluzione precedente (qui trovate una lettera del dott. Guerra). Per determinare la differenza abbiamo assistito a un balletto sulle cifre e, calcolando i contributi (e aggiungendo i rimborsi per le trasferte), pare che effettivamente spenderemo di più. Capite quindi l'incongruenza con le finalità che l'amministrazione si era posta. Messo alle strette il sindaco Melis ha sostenuto la bontà della scelta dichiarando che «il risparmio è [da calcolare] anche sull'operato e sulla funzione di controllo che [il segretario comunale] esercita sui dipendenti. [Ci sono state...] situazioni particolari, come il caso dell'ex assistente sociale, quindi il risparmio è avvenuto anche per il maggiore controllo». Arrivando al punto: il dott. Guerra sarebbe responsabile di perdite economiche del comune di Solbiate. Un'arrampicata sugli specchi che contiene affermazioni quantomeno molto gravi.

Si è quindi passati alla votazione di una variazione del Bilancio preventivo per l'anno 2013. L'assessore Gadda ha cominciato il suo intervento dicendo che tale variazione mette «a serio rischio il rispetto del Patto di stabilità» - circostanza che può comportare delle sanzioni per il nostro Comune.
In sostanza grazie a un accertamento sui versamenti dell'ICI per gli anni 2009/2011, il comune incasserà 196mila euro. Questi soldi - ed è qui la variazione di bilancio - saranno utilizzati per finanziare spese come: il rimborso del trasporto scolastico (finalmente elargito sulla base dell'ISEE), il premio allo studio, i contributi alle associazioni sportive, altre spese sociali, il bando per la gestione della futura farmacia comunale, lo stesso servizio fatto dall'agenzia di accertamento (50mila euro). Tutto bellissimo, no? No. Tutte queste sono spese correnti, per farle ci vuole denaro sonante. E ce la faranno i nostri eroi a incassare i soldi derivanti dall'accertamento ICI entro il 31 dicembre? Verosimilmente, no.
Ecco perciò quel che ho capito: queste spese non saranno finanziate dal recupero dell'ICI, ma saranno finanziate intaccando l'avanzo di gestione degli anni precedenti mettendo a garanzia il recupero dell'ICI. Di fronte a questa lettura il sindaco ha confermato che «lo permette la legge» e l'assessore Gadda che «l'avanzo degli anni precedenti lo intacchiamo volentieri».
La lettura politica è: attraverso un espediente contabile si finanziano spese che negli anni precedenti sono state tagliate o annullate, con il rischio di non rispettare il patto di stabilità e incorrere in sanzioni, proprio ora, a ridosso delle elezioni. Una mossa che crea consenso e che vede quattro possibili scenari futuri:
In tutti gli scenari, il sindaco Melis praticamente non perde mai. Il ripristino dei finanziamenti alle associazioni, dei rimborsi per il trasporto alle famiglie degli studenti, dei premi allo studio, tagliati per tutti gli anni precedenti e reintrodotti ora, a sei mesi dalle elezioni, rischiando di non rispettare il patto di stabilità, non può che essere letto come la prima mossa della campagna elettorale.

Si è giunti all'apice della tensione nel momento in cui sono stati discussi i due punti che riguardavano la Protezione civile. Per capire meglio tutta la vicenda che, da questa estate, ha riguardato la ProCiv di Solbiate vi invitiamo a leggere il loro blog
Il primo punto consisteva in un'interrogazione delle minoranze, volta a chiarire i motivi della sospensione del servizio di ProCiv. Io la risposta non l'ho capita. Ho capito che, a un certo punto, il responsabile è stato sollevato dal suo incarico, ma non ne ho capiti i motivi. Non ho nemmeno capito perché, sollevato il responsabile e arrivate le dimissioni del vice, il servizio non sia stato coordinato dal sindaco stesso - il quale ha ribadito più volte di essere "responsabile" della ProCiv - ma sia stato sospeso.
Il secondo punto riguardante la ProCiv è stata l'adozione del nuovo regolamento della ProCiv. Ignoro quali siano i riferimenti normativi corretti, ma alcune cose di buon senso mi pare si possano dire. Il regolamento si configura come un "non regolamento", perché di fatto non regola niente, ma sancisce la supremazia e il totale controllo del sindaco sulla ProCiv, alla quale non viene riconosciuta alcuna identità. E' il regolamento a prevedere che con l'adozione dello stesso il gruppo ProCiv esistente sia sciolto - dando luogo, a mio modo di vedere, un cortocircuito normativo -, creando un vuoto nell'erogazione del servizio. Coloro che vorranno tornare a fare volontariato potranno presentare domanda: non esiste alcun requisito, esiste solo la parola del sindaco, che deciderà se ammettere o meno i nuovi volontari. Ma siccome anche il sindaco può sbagliare, il regolamento individua altre due strade per resettare il gruppo: con la rimozione del responsabile decade anche il gruppo intero e apportando modifiche al regolamento decade il gruppo intero. 
La ProCiv, grazie a questo regolamento, risulta del tutto "schiacciata" sulla figura del sindaco, rispetto al quale non sarà possibile dissentire, pena lo scioglimento del gruppo. 
Qualcuno della maggioranza ha capito l'enormità del fatto, e infatti ci sono stati due astenuti.
I volontari della ProCiv, dopo il voto, hanno abbandonato l'aula consigliare. Tra loro ho visto anche alcuni ragazzi. Così si mortifica un paese, e non possiamo più permettercelo.