mercoledì 21 dicembre 2011

Live Report - Consiglio comunale del 21 dicembre

Consiglio comunale lampo: solo due punti all’ordine del giorno, oltre all’approvazione del verbale della seduta precedente – in merito al quale Antonello Colombo ha chiesto delucidazioni rispetto alla costituzione del Consiglio tributario, organo che pare decadrà con l’approvazione della manovra in Parlamento. Consiglio comunale lampo, dicevamo, ma non per questo privo di spunti.

Si parte con una variazione di bilancio: dalla vendita di materiali di recupero della piazzola ecologica sono stati ricavati 11mila euro, destinati al rinnovo di una polizza assicurativa che copre gli apparecchi tecnologici del Comune e ad altre spese “ordinarie”. “Al momento – rassicura l’assessore Gadda – siamo ancora dentro al Patto di stabilità”.

Ultimo punto all’ordine del giorno, andiamo ancora allo sbaraglio. A far cominciare le danze è una mozione presentata dall’ANPI (che trovate cliccando qui), riguardante i fatti di Roma del 15 ottobre scorso.

Dopo la lettura da parte del Sindaco, la consigliera Cassarà ha preso la parola, dicendosi d'accordo con i primi due capoversi e definendo "esasperato" il resto dello scritto.

Antonello Colombo ha detto di sentirsi "in linea con questo odg”, ma precisa che avrebbe preferito fosse più chiaro il concetto di “incomprensibile gestione dell’ordine pubblico”, in particolare riguardo alle azioni intraprese dalle forze dell’ordine, soprattutto per chi era sul campo. Sulla stessa posizione, in seguito, convergerà il sindaco Melis.

Luigi Colombo, capogruppo della maggioranza, ha quindi fatto presente che l'ordine del giorno è stato recepito e sarà messo al voto per intero, e che la maggioranza darà libertà di scegliere secondo coscienza a ciascun consigliere.

Giuseppe Bianchi, supportato in seguito da Matteo Corti, ha invece attaccato la scelta della maggioranza di votare tale documento in Consiglio, peraltro da votare nella sua interezza, "essendo d'accordo su alcuni punti e non su altri".

Il sindaco Melis sembra ora proporre una nuova modalità di voto: approvazione con riserva. I consiglieri si guardano, spaesati, tra di loro. "Quindi votiamo uno alla volta riportando le dichiarazioni?". "No, votate, ma riportiamo a verbale le dichiarazioni appena fatte". "Ma la maggioranza cosa fa?". "Io sono d'accordo con alcune parti e non con altre, che faccio, mi astengo?". "Forse è meglio fare così, astenersi". Attimi di silenzio. Sì, forse è meglio astenersi, se non si è completamente d'accordo. Chi, invece, non ha problemi di questo tipo è il consigliere Costeniero: "io voto contro in toto".

La votazione si conclude con spaccature a destra e a manca (è proprio il caso di dire così): favorevoli Luigi Colombo, Basaglia, Macchi e Zerbi, tutti della maggioranza. Contrari Costeniero (minoranze), Mazzucchelli e Saporiti (maggioranza). Astenuti tutti gli altri. Risultato? Mozione approvata, con 4 voti favorevoli e 3 contrari.

L'ANPI porta a casa i tre punti, seppure con una vittoria solo a metà.

Conclusione con bollicine e panettone. Tanti auguri!

(Noi non andiamo in vacanza, abbiamo un impegno da rispettare - vedi qui sotto. State sintonizzati).

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Stefano questo non è un commento ma una rettifica, non è stata il consigliere Zerbi a votare contro ma Saporiti.
Buona giornata
Antonello

S.C. ha detto...

Grazie, Antonello. Ho fatto confusione.
Stefano