domenica 20 gennaio 2013

La centrale a biomassa, per il momento, non si farà

di Stefano Catone

Venerdì sera, all'incontro pubblico promosso da «Iniziativa 21058» e organizzato in collaborazione con «Movimento 5 Stelle - Solbiate Olona», «Per Solbiate», «Progetto Solbiate» e «Partito Democratico - Solbiate Olona», ci è stato assicurato che non esiste un progetto per la costruzione di alcuna centrale a biomassa nella zona dove ora sorge «Bonicalzi». E' stata direttamente Ely S.p.a., per bocca dell'amministratore delegato Massimo Cagelli, a cercare di rassicurare la popolazione (intervenuta molto numerosa), smentendo - di fatto - quanto dichiarato dal sindaco Melis a novembre («Questa società, leader nelle energie rinnovabili, vorrebbe acquistare 15.000 metri quadri di terreno per costruire una centrale di gassificazione») e quanto riportato dai verbali della Commissione Ecologia, dove si legge:
Precedentemente all’incontro, la Ely S.p.A. ha fatto pervenire brochure con una presentazione del progetto per l’avviamento di un impianto di cogenerazione alimentato con biomassa per la produzione di energia elettrica e termica. [...] I responsabili dell’azienda, come premessa all’incontro, descrivono l’impianto che hanno intenzione di allestire nel territorio solbiatese. Verranno allestiti 2 impianti di cogenerazione, uno da 200 KWe e 300 KWt che sarà utilizzato a scopo dimostrativo dall’azienda, ed un altro da 400 KWe e 600 KWt per la produzione principale di teleriscaldamento. A questi due impianti è direttamente collegato l’impianto di gassificazione da 1000 KWt che coprirà la termia dell’impianto e degli edifici pubblici rilevati. 
Questo è quanto ho fatto rilevare intervenendo durante la serata: comunque la si voglia vedere, Ely S.p.a. e l'amministrazione comunale hanno modificato diametralmente la propria posizione, dato che in questa sede ci si limita ai documenti ufficiali, e sul verbale della Commissione Ecologia - appunto - c'è scritto altro. 

Ai Solbiatesi è stato detto chiaramente che non verrà costruita alcuna centrale, ma solamente impianti destinati alla produzione di energia necessaria al funzionamento degli uffici che Ely insedierà all'interno dell'edificio «Bonicalzi». 
Solo successivamente verranno proposte ai Solbiatesi delle modalità alternative con le quali potersi rifornire di energia (teleriscaldamento, caldaie a biomassa), non localizzate in un'unica centrale ma diffuse sul territorio, di dimensione «domestica». Il tutto, ovviamente, a carico dei cittadini solbiatesi (e anche in questo caso rileviamo una discordanza con quanto dichiarato dal Sindaco: «La Ely Spa vuole realizzare, a sue spese, un impianto di teleriscaldamento per la città che potrà riscaldare tutti gli edifici pubblici e anche quelli privati»). Il sindaco si è quindi impegnato a consultare in maniera approfondita e diffusa la popolazione, prima di prendere alcuna iniziativa in tale direzione.

In definitiva, si è stabilito un punto zero: Ely trasferirà a Solbiate i suoi uffici, non costruirà una centrale a biomassa nella zona del Bonicalzi (né da altre parti) e se dovesse proporre iniziative di questo tipo saranno prima consultati a dovere i solbiatesi. Queste cose non erano affatto scontate e sono convinto che la mobilitazione dei Solbiatesi abbia giocato un ruolo fondamentale, imponendo - se non una retromarcia - perlomeno uno stop.

Se posso permettermi, in conclusione, consiglierei al Sindaco e all'Amministrazione in generale di agire con maggiore cautela quando vengono avanzate proposte di forte impatto (ambientale, sociale, economico) e di ponderare con maggiore attenzione i casi nei quali è necessario rilasciare dichiarazioni alla stampa.

Ringrazio tutti gli intervenuti alla serata e tutti coloro che hanno contribuito alla sua realizzazione, in particolare Gianluca Ruggieri, docente dell'Università dell'Insubria.

6 commenti:

Fiorella Cometti ha detto...

Auguri e complimenti ai collaborazionisti

Fiorella Cometti

Stefano Catone ha detto...

Sarebbe a dire?

s.c.

Anonimo ha detto...

Il termine collaborazionista, di per sé, è un insulto. Ringrazio per il gradito pensiero. A differenza di molti altri io sono una persona che porta rancore quindi credo che non ci siano margini di riconciliazione. A differenza di molti altri inoltre io non divido la gente in amici e nemici, in persone da amare e persone da distruggere, non penso che chi non è con me è contro di me, non ho soluzioni in tasca e non ho intenzione di uniformarmi. Soprattutto non credo che una cosa sia vera solo perché voglio che lo sia. A differenza di molti.
Buona giornata.
Ivan Vaghi

Anonimo ha detto...

Sono un solbiatese, FACCIO L'OPERAIO E SONO IN CASSA INTEGRAZIONE. Desidero ed approvo che questa azienda si trasferisca nel nostro territorio per i sueguenti motivi: il primo è l'occupazione, in quanto crea posti di lavoro a beneficio di tutti anche le piccole realtà. Il secondo è che bonifica la zona del calzaturificio Bonicalzi, di fatto pericolosa per la popolazione (ricordo che l'AMIANTO è la principale causa del mesotelioma polmonare, la cui latenza è di circa 30 anni: gli esperti dicono che questo fenomeno raggiungierà le sue reali proporzioni nel 2020 quando sarà un grande problema), di fatto questa azienda ci libera di un problema sobbarcandosi i costi. Io non so se siete felici quanto pagate la bolletta: IO NO. La nostra bolletta è la piu' cara d' Europa, questa azienda vende energia a basso costo, se me lo chiedessero io installerei l'impianto. A Brescia esiste già, in Trentino anche. Piuttosto, se volete fare qualcosa di buono, si faccia un patto tra amministrazione, Asl e azienda per monitorare la tracciabilità del legname, semmai.

Anonimo ha detto...

caro operaio incassa integrazione, con la premessa che ti sono vicina e spero che presto trovi un lavoro cosi non sarai piu a carico dello stato non illuderti che questa azienda darà nuovi posti di lavoro ai solbiatesi. parliamoci chiaro oggi come oggi un'amministrazione comunale può fare qualsiasi accordo e il privato puo assumere 5 10 15 persone di solbiate ma tutte (se ci sarà la possibilità) saranno assunte solo e soltanto a tempo determinato quindi tra 3 6 12 mesi il privato ha fatto la sua bella figura nei confronti dei solbiatesi ma poi come tutte le cose ci si dimentica di tutto.
Per quanta riguarda la bonifica, ti ricordo che sul territorio di solbiate negli ultimi 3 anni "Signori" imprenditori hanno saputo investire e quindi smaltire l'amianto sui loro edifici senza bisogno di vendere la struttura a terzi.
La realtà del Trentino è pura demagogia qui in Lombardia e l'A2A di brescia sta portando grossi problemi di salute (anche se l'impianto non h a nulla a che fare con quello della Ely.
Poi non voglio offenderti ne fare i conti in tasca tua ma se ti lamenti perchè non sei felice di pagare la bolletta non lo sarai altrettanto quando e se dovrai installare l'ipotetico impianto visto che sarà solo ed esclusivamente a spese tue.
Scusa se sono stata un pò diretta e magari offensiva ma certi post contraddiori mi fanno venire il latte alle ginocchia.
in bocca al lupo per il tuo lavoro

Stefy

Dronning ha detto...

Cara Stefy, a parte che dire "spero che presto trovi un lavoro cosi non sarai più a carico dello stato" non sembra propriamente una cosa carina, mi dispiace che ti venga il latte alle ginochhia per i nostri post. Comunque non sei obbligata a seguirci. Forse lo fai perché qui trovi la possibilità di informarti su cosa succede a Solbiate, hai la possibilità di leggere opinioni diversi e anche, guarda un po', di dire la tua. Forse meriteremmo un po' di rispetto in più.
Ivan