mercoledì 13 aprile 2011

Ognuno è terrone di qualcun altro*

di Ivan Vaghi

Abbiamo appena assistito alla mirabolante vittoria della Lega Ticinese appena al di là del confine svizzero, con il loro bislacco leader Bignasca che ne ha commentato l’esito ribadendo lo slogan della loro campagna elettorale: “adesso facciamo i conti con i frontalieri italiani”. Si tratta di uno degli slogan abusati anche dai leghisti nostrani, che accusano gli “altri” di venire qui a rubare il lavoro accettando condizioni che mettono in difficoltà i lavoratori autoctoni. Qualcuno oltre confine si è spinto oltre, definendo “ratti” i frontalieri italiani. L’offensiva anti italiana ha fatto volare la Lega Ticinese dal 16 al 22% (oltre il 30% a Lugano) facendola diventare il primo partito in Ticino.

Ma di chi stiamo parlando, chi sono i ratti in questione? Sono quasi tutti cittadini varesini e comaschi che vanno a lavorare, onestamente, dove c’è lavoro o dove hanno trovato qualcuno che glielo ha offerto. Moltissimi di loro sono elettori della Lega (la nostra) ma questo non basta a non farli considerare “terroni” di rango umano inferiore (ratti lo hanno detto loro, specifichiamo prima che qualcuno ci chieda di smentire). Speriamo che nessuno perda il lavoro ma speriamo anche che riescano a capire qualcosa (quelli tra di loro che votano Lega Nord).

Contemporaneamente abbiamo sentito, in altri lidi, il nostro ministro (leghista) Maroni accusare l’Europa di non essere abbastanza solidale e di non aiutare l’Italia a gestire il problema dei migranti nord africani. Mi dispiace ministro, per quanto siamo d’accordo sul fatto che l’emigrazione debba essere considerato un problema europeo e non solo italiano, lei ha avuto la sventura di nascere nel sud Europa, e per i nord europei lei sarà sempre e comunque un terrone che va a chiedere aiuto a chi è più ricco per togliere le risorse che invece spettano di diritto agli indigeni. Chi la fa l’aspetti.

Intendiamoci, il problema è molto più complesso di così e Maroni sta probabilmente facendo tutto quello che può (a proposito, avete notato l’assenza di Frattini? In teoria è lui il ministro degli esteri, ma forse è impegnato a capire chi è il proprietario di un qualche appartamento a Montecarlo invece di occuparsi delle cose serie), però fa piacere vedere la Lega in crisi di identità (mica deve essere esclusiva del PD..)


*D’accordo, forse gli eschimesi sono esenti, ma anche la loro necessità di intrattenere relazioni internazionali è trascurabile.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

scusate se sono completamente fuori tema ma l'urgenza dell'indignazione mi fa gridare allo scandalo:
vi siete accorti delle piante tagliate nel parco adiacente al centro femminile e alla chiesa?
cadono alberi e non ne sentiamo mai il rumore!

S.C. ha detto...

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