lunedì 7 luglio 2008

Forse è il caso di cominciare a riflettere

tratto (e rivisitato nella forma) dal sito beppegrillo.com



Per quelli che vogliono prendersi una pausa, di seguito c’è il resoconto di come funzioni la nostra economia, il tutto mentre i nostri governanti si preoccupano di raccomandare veline, perseguitare magistrati e revocare il regime di carcere duro per il mafioso Nino Madonia e altri suoi compari. Non è il caso di cominciare a rifletterci sopra?


- Oltre il 40% della ricchezza nazionale è illegale (rapporto Alto Commissariato anti-Corruzione)

- Lavoro nero e sommerso: 27% del Pil (fonte Ocse)

- Evasione fiscale: 200 miliardi di euro (fonte Secit e Revue de droit fiscal)

- Grandi aziende con un fatturato superiore a 50 milioni di euro, che evadono il fisco: 98,40% (fonte Agenzia delle entrate fiscali)

- Esportazione illecita di capitali: 85-90 miliardi di euro (fonte Confcommercio, Eurispes, Procura Nazionale Antimafia, settimanale Economy)

- Beni consolidati delle mafie: 1.000 miliardi di euro (fonti Confcommercio, Economy, Procura Nazionale Antimafia)

- Affiliazioni alle mafie, esclusi i colletti bianchi che utilizzano il denaro riciclato: 1.800.000 persone (fonte Dia e relazione Commissione Parlamentare Antimafia 2003)

- Percentuali delle estorsioni per regione sul totale per Campania 14,9%, Sicilia 12,9% e Lombardia 10,4% (fonte Ministero dell'Interno)

- Nella sua ultima relazione il Commissariato contro la corruzione ha affermato: siamo peggio che in Tangentopoli, la corruzione piega ogni settore e la sanità è terra di conquista.


L’inchiesta è stata svolta dai redattori del sito www.lacasadellalegalità.org

mercoledì 2 luglio 2008

Per la Torre di Babele sempre dritto

di Stefano Catone



Nel mio intervento “Siamo di nuovo al verde”, mi ero detto soddisfatto del movimento di protesta, in quanto una voce contro è sempre un buon segno.
E’ giunta ora una seconda soddisfazione: una mail inviata alla “redazione”!
Credo di non essere stato chiaro nel mio intervento precedente, poiché il contributo ricevuto e che tende a controbattere il mio articolo non ha colto quale fosse la mia tesi. E di conseguenza essa rimane in piedi.

La mia tesi non era: “non era necessario un intervento per migliorare l’oratorio maschile”
La mia tesi non era: “i parcheggi di via dei Patrioti sono vantaggiosi” (richiamando il concetto di analisi costi/benefici)
La mia tesi non era: “la decisione sul modo di rifacimento dell’oratorio non era condivisa”.
La mia tesi non era: “l’Amministrazione ha portato a conoscenza della comunità il progetto e da essa è stato dibattuto”.

La mia tesi, molto più banalmente, era: “Si sta facendo un uso strumentale della protesta”. L’avevo anche messo in grassetto…
Della protesta riguardante sia gli alberi sia la variante Porro.
Tra parentesi, non è un’idea solo mia, ma sostenuta dagli stessi manifestanti (di fianco alla terza immagine).

Riguardo la mia definizione di “abbattimento modesto”, è vero che esso si riferisce al solo numero degli alberi, non tenendo conto degli altri spazi che diminuiranno. Ma credevo di essere stato chiaro
perlomeno su questo: il mio post era basato sul conteggio degli alberi!
Il conteggio degli alberi è una variabile oggettiva per poter paragonare i due interventi: molte altre variabili non lo sono! Questo semplicemente perché gli esseri umani traggono piacere da situazioni diverse: chi da un parcheggio in più, chi da un campo da calcetto in più.

Qui nessuno ha messo in dubbio la funzionalità del nuovo oratorio.
Qui qualcuno ha messo in dubbio il reale sentimento ambientalista, data la prossimità delle elezioni.

Infine, la mia analisi costi/benefici risulta essere completamente distorta dall’articolo “Domanda: SIAMO DI NUOVO AL VERDE ?”: la mia analisi si basava sulle seguenti assunzioni (e mi sembrava anche ovvio, dato il calcolo che è stato fatto)
Abbattimento albero = costo
Albero rimasto in piedi = beneficio
Mi viene invece attribuita indebitamente un’analisi costi/benefici effettuata sulla base di altri indicatori, quali la condivisione delle scelte, l’obsolescenza e la pericolosità, e altri ancora.
Si trattava di un’analisi sulla situazione prima e dopo l’abbattimento all’oratorio, non di un paragone tra oratorio e parcheggi.

La conclusione di tutto ciò è: l’articolo “Domanda: SIAMO DI NUOVO AL VERDE ?” è un contributo a sé stante, che non attacca la mia tesi “Si sta facendo un uso strumentale della protesta”.
Che il nuovo oratorio sia funzionale non è mai stato messo in dubbio.
Probabilmente si è letto nelle mie parole qualcosa che non c’era, immagino (e in questo caso mi sembra opportuno citare: “Posso parlare con conoscenza di causa, essendo stato partecipe di ogni passo del progetto di rifacimento dell’oratorio”) perché ci si è sentiti tirati in ballo.

Intendo infine precisare che io non “sono ben addentro alle cose dell’Amministrazione”. Anche questo è frutto di un’interpretazione sbagliata?

Tale sito vuol definirsi democratico perché accetta gli interventi di tutti, perché ricerca il dibattito, nella convinzione che solo dalla sintesi possa ricavarsi qualcosa di buono. Si tratta di uno dei valori a cui si è fatto riferimento?
Forse non sono stato bravo ad esprimermi, ma forse sarebbe stato più giusto ribattere le cose scritte, non quelle immaginate.

Sarò troppo “scientifico”, ma purtroppo questo è il mio metodo.

lunedì 30 giugno 2008

Domanda: SIAMO DI NUOVO AL VERDE ?

di Gianni Casetta

(ricevuto via mail e pubblicato il 30 giugno 2008)

Visto i contenuti e tenuto conto di comparazioni con il passato adombrate, mi permetto di rilevare come questi siano improponibili, sia nella forma che nella sostanza, partendo proprio dal concetto di analisi costi/benefici, così ben richiamato.
Posso parlare con conoscenza di causa, essendo stato partecipe di ogni passo del progetto di rifacimento dell’oratorio, ed essendo parte in causa a difesa, non solo degli alberi, perché non è solo di questo che si tratta, ma di tutto lo spazio che si intende sottrarre alla fruizione delle scolaresche, presenti e future, della scuola G. Pascoli.
Orbene, il progetto oratoriano nasce dalla constatazione dell’obsolescenza e della pericolosità di alcune strutture del vecchio oratorio (il redattore del blog dovrebbe essere al corrente che, ad esempio, il soffitto della vecchia cappella si era in piu’ punti staccato, visto che all’epoca la frequentava); da qui è partita la revisione della struttura da parte dei consigli pastorale ed economico della Parrocchia, con la presa in analisi del fattore costi/benefici, della quantificazione delle risorse disponibili e delle modalità esecutive.
Per realizzare il progetto, sono stati coinvolti tutti gli specialisti (architetti ed ingegneri) disposti a dare il contributo delle loro idee. Queste sono state portate a conoscenza della comunità, valutate, accettate e messe in pratica. Si è trattato quindi di scelte CONDIVISE ed i benefici dell’intervento sono innegabili, nonostante l’abbattimento degli alberi, e sono sotto gli occhi di tutti.
Il redattore (ed il consigliere che qui scrive), che sono ben addentro alle cose dell’Amministrazione, possono confermare che lo stesso procedimento è stato adottato per quanto concerne la scuola G Pascoli? Ed anche per quanto concerne la trasformazione di un’area vincolata a verde pubblico in una strada ad alto scorrimento?
L’intervento sulla scuola viene definito un abbattimento di piante modesto: certo, se si sorvola sul fatto che, con gli alberi sparisce anche una fetta di spazi, già ora sottodimensionati rispetto agli standard previsti dalla legge vigente in fatto di rapporti tra numero di aule e spazi dedicati.
Epperò, cosa succederà tra qualche anno quando gli insediamenti abitativi di via Mazzini e di via Vignole riverseranno ancora piu’ alunni nella scuola? Quali saranno allora i costi, a fronte dell’irrisorio vantaggio di dieci, dicasi dieci!, posti macchina, peraltro nemmeno previsti dallo studio sulla viabilità commissionato da questa Amministrazione nel vicino anno 2005? Qualcuno nell’Amministrazione si è posto la domanda?
A me sembra che un’appropriata analisi costi/benefici avrebbe dovuto portare a conclusioni opposte a quelle cui si è stoltamente pervenuti ed alle quali si è pervicacemente attaccati.
Ci sono cose così grossolane che bisognerebbe vergognarsi al solo pensarle; ma ci sono momenti in cui bisogna vergognarsi di non dirle; quindi dico che mi vergogno di avere un Sindaco che non ha il coraggio di sostenere le sue decisioni in un dibattito pubblico, piu’ volte e da piu’ parti richiesto, e mi chiedo anche se valga ancora la pena di coltivare simpatie per un Partito Democratico che si schiera a sostegno di comportamenti così antidemocratici, quali quelli cui stiamo assistendo da qualche anno a questa parte.
Ebbene sì, SIAMO DI NUOVO LA VERDE, in bolletta sparata, perché siamo molto poveri di valori autentici che scompaiono sempre piu’ frequentemente; tra essi la “democrazia”, dopo quanto avvenuto nell’ultimo consiglio comunale, al grido sindachese di VERGOGNA!
Ed i tentativi di dare un senso ai comportamenti “mussoliniani” di sindaco e giunta suonano patetici in questo sito, che vuole definirsi….. Democratico.

mercoledì 25 giugno 2008

Il ritorno del caimano

di Ivan Vaghi



Ve lo concedo, questo blog sta diventando una specie di zoo, ma le metafore animalesche non le ho inventate io, e poi rendono moltissimo l’idea. Per quelli che non lo sapessero il caimano è Silvio Berlusconi, e per ritorno si intende l’ultima sua trovata che gli consente di svicolare l’ultimo dei processi che lo vede inquisito. Certo in questo modo eviteranno la galera anche migliaia di sani delinquenti, ma in fondo il concetto di certezza della pena ha significato solo durante le elezioni, e una volta che quei fessi degli italiani hanno votato chi se ne frega più. Lo so che l’antiberlusconismo non è più di moda, che bisogna fare i superiori, trattare argomenti specifici e circostanziare le critiche, che insomma Berlusconi è solo un degno avversario politico. Un avversario politico che però risponde alle mani tese con gli sputi in faccia. Degno? Lasciamo perdere. Vorrei però sottolineare che quello che dico è una mia opinione personale e che non parlo a nome del circolo di Solbiate né tantomeno del PD e quindi vorrei esprimere due o tre concetti, assumendone la piena responsabilità, che riguardano il nostro “degno avversario politico”, a cominciare da quei fenomeni dei suoi alleati, leoni (metafora animalesca) di carta che stanno ai piedi del tavolo scodinzolando nell’attesa che cada qualche briciola del fiero pasto del caimano. Vogliamo parlare della Lega? Quei fenomeni che hanno costruito una carriera romana cavalcando quel federalismo che loro prima di tutti non vogliono e che sanno non verrà mai realizzato. E che dire di Fini, già allievo e delfino (questa non è una metafora, il delfino era l’erede al trono di Francia) di Almirante, a suo tempo impiegato all’ufficio razza della Repubblica Sociale (leggi persecutore di ebrei) a cui si vuole, nientemeno, intitolare una strada a Roma. Fini dicevo, che ha rinunciato alla sua identità politica per andare ad occupare il posto vacante di successore di Berlusconi. Non dimentico nemmeno l’UDC, che si è sottratto troppo tardi al disprezzo del suo potente alleato, non prima di avere votato un sacco di leggi a lui favorevoli ottenendo in cambio un garbato ma fermo calcio nel culo. E veniamo al mio amico caimano, a cui si deve riconoscere la straordinaria abilità di avere creato dal nulla una partito che non ha radici politiche, andando a ricercare il consenso in modi inediti, prospettando fantomatiche libertà che nessuno ha mai capito cosa fossero (a parte la sua, ma questo è un altro discorso), dando la caccia ai comunisti a vent’anni dalla fine della guerra fredda (e a cinquant’anni da Mac Carthy), ottenendo l’appoggio esplicito e incondizionato di una Chiesa che si è riscoperta reazionaria e antimodernista, che ha promesso ricchezza e benessere in un mondo che stava andando da tutt’altra parte, che ha costruito una identità politica sulla base del culto della personalità (vi ricorda qualcuno?). Certo ha dimostrato grande talento, ma come si fa a considerarlo un grande politico? I grandi sono quelli che lasciano qualcosa di importante dietro di sé, mentre Berlusconi lascerà un debito pubblico fuori controllo, una magistratura delegittimata e impossibilitata a fare il suo lavoro (e solo perché non voleva finire in galera), un paese arretrato che perderà gli ultimi treni dell’innovazione tecnologica, un sistema economico che si basa sui cartelli e sulle speculazioni finanziarie, un paese che si è arreso alla malavita organizzata e se a qualcuno viene in mente qualcosa lo aggiunga pure. Io faccio una fatica dannata a considerarlo un degno avversario politico, ma faccio ancora più fatica a capire quelli che continuano ostinatamente a votare per lui. Vi chiedo solo di riflettere per cinque minuti, vi giuro, cinque minuti sono più che sufficienti, e credo che un cittadino abbia il dovere di dedicare almeno cinque minuti della sua vita per il bene del suo paese.

lunedì 23 giugno 2008

Gli Italiani non si smentiscono mai

di Stefano Catone



Credevo, a torto, di aver dato dimostrazione di possedere un certo spirito critico ed analitico con il mio precedente post.
Purtroppo qualcuno crede che io (in quanto amministratore del blog) sia stupido.
Ieri sera, dopo l’amara e sfortunata lotteria dei rigori, ho fatto una visita al blog: in poche ore, all’incirca 6, i voti del sondaggio sono aumentati di circa il 25%. Da 32 a 44. Tutti a favore di una sola voce.
Perdincibacco! Controllo i dati sugli ingressi e comincio a sentire puzza di marcio.

Mattina seguente; mezzogiorno e mezzo.
Altra visita: i voti sono passati a 87. Da 44 a 87. 43 voti in più: 50% di incremento conteggiando già il 25% della sera precedente. Una crescita esponenziale.
So bene che tale sondaggio non possiede alcun valore, né statistico né morale, però ora inizio a sospettare che qualcuno giochi sporco. Siamo qui per divertirci, signori e signore, ma entro un limite: il limite della decenza.



Gli strumenti economici a disposizione del PD di Solbiate sono scarsi, per cui mi posso permettere di visualizzare gratis solo le ultime 15 visite. Notate qualcosa di strano? Delle 46 visite che sono state fatte sino alle 12:16 di questa mattina solo le ultime 5 sono state fatte dalle 8:54 in poi.

41 visite sono state effettuate dalle 00:00 alle 01:27.

Purtroppo possiamo considerare solo le ultime 10 di queste 41, ma dato l’orario credo sia un ottimo campione di riferimento.

Da quale località geografica (tenendo presente che non ha un reale valore geografico, ma più che altro tecnico)? Stati Uniti d’America e Anonymous Proxy. Io non me ne intendo, ma c’è qualcosa che non va.

Con quale Browser? Firefox. Per quanto possa essere diffuso non credo che sia così diffuso.

Con quale sistema operativo? Esclusivamente Windows XP.

Se tre indizi fanno una prova, qualcuno cerca di fare il furbetto.
Entra circa 40 volte nel sito ad un orario improponibile e vota sempre e solo a favore di una voce: “I parcheggi non sono necessari: non esiste un problema viabilistico”, facendo schizzare al vertice delle preferenze detta opzione.

Non ne avete abbastanza?
Queste famose 10 visite sono state effettuate nell’arco di 3 minuti e 36 secondi.
Queste famose 10 visite sono state effettuate senza utilizzare un motore di ricerca, e, dato che l’unico sito su cui siamo linkati è wikipedia.org e anche da li non sono pervenute visite, significa che qualcuno ha continuato ad entrare e uscire dal sito.
Ciò ci dimostra che non è verosimile che si tratti di uno scherzo di un giovine statunitense nostalgico della dottrina del contenimento: avrebbe dovuto sapere l’indirizzo preciso del sito! Quantomeno inverosimile.

Mi ripeto: purtroppo possiamo considerare solo le ultime 10 di queste 41 visite, ma dato l’orario credo sia un ottimo campione di riferimento.


Suvvia, ci avete preso per stupidi?

Non siete d’accordo? Esiste un indirizzo mail, esiste la possibilità di lasciare commenti.
E allora scrivete, argomentate, difendetevi.
So che i furbetti vincono le elezioni, ma da me non sono graditi.

lunedì 16 giugno 2008

Siamo di nuovo al verde!

di Stefano Catone



Nel febbraio 1998, Fabrizio de Andrè, dal palco del Teatro Brancaccio di Roma, diceva: “Ho poche idee. Poche, ma fisse…”
Data la mia profonda stima per l’artista probabilmente risulterò di parte, ma ciò non toglie che queste parole siano bellissime: la semplicità, la linearità, la chiarezza. Non cambio idea per convenienza, non cambio idea perché mi faccio influenzare: penso, ragiono, rielaboro, giungo ad una mia conclusione. Dopodiché sarà difficile smuovermi: io la vedo così.
Certe volte giungere ad una sintesi efficace ed esaustiva è un’impresa ardua, che dura molto tempo.

Una delle poche idee fisse che ho è che la natura debba essere rispettata e salvaguardata. Ciò non vuol dire che essa non possa essere toccata: vuol dire che è necessario effettuare, prima di qualsiasi intervento, un’approfondita analisi costo-benefici, partendo dal presupposto che modificare l’ordine e l’equilibrio naturale comporta un costo molto elevato.
Così è come la penso io in questo momento: essendo frutto di una riflessione e di un credo, ci vorrà un po’ di tempo prima di farmi cambiare idea.

Devo dirmi compiaciuto del movimento di protesta che in questi ultimi giorni è venuto a galla; giusto o sbagliato che sia, l’importante è che qualcuno abbia reputato alto il costo dell’abbattimento di un filare di cipressi: assolutamente rivoluzionario per Solbiate Olona!
E’ una delle mie prime occasioni di essere commentatore (data la mia età), anche se qualche avvenimento simile, ma con un’eco sicuramente non paragonabile, si è verificato nel passato più recente.
La tecnologia, come sempre, ci aiuta, e in questo caso mi aiuta l’arretratezza della tecnologia:



Gli alberi circondati in verde sono stati abbattuti qualche anno fa, ma io non ricordo nessuno striscione. Se ce ne fosse stato qualcuno scrivetemi.
Il settore bianco fa invece riferimento ad alcuni alberi abbattuti prima che fosse stata scattata la foto satellitare, ma, non potendo quantificarli con precisione, non li considereremo nella nostra trattazione.
Gli alberi contornati di rosso sono quelli che, nel progetto attuale, dovranno essere abbattuti per fare spazio ai parcheggi.
Ho provato a fare un bilancio quantitativo dell’abbattimento più recente: dal satellite possono essere contate circa cinquanta chiome; in oratorio, se non sbaglio, sono rimasti otto dei vecchi alberi, mentre dovrebbero esserne stati piantati circa venticinque nuovi.
Quindi: circa quarantadue alberi sono stati abbattuti e venticinque sono stati piantati. Saldo passivo di circa diciassette alberi. Si tratta di un conteggio approssimativo, basato sul valore del singolo tronco: se cercassimo di fare un paragone scegliendo come indicatori 1)la qualità degli alberi 2)le dimensioni delle ombre proiettate sulle teste dei bimbi, non ci sarebbe partita.
Non credo siano necessari particolari conteggi per mettere in evidenza quanto verde, prato compreso, sia stato sacrificato. (guarda caso su quel prato giocavano bambini che frequentavano e frequentano la scuola elementare)
Si potrà obiettare che l’oratorio è “privato”, mentre la scuola elementare è “pubblica”. È un’obiezione che ha un suo valore se considerata da un punto di vista legale; se il punto di vista adottato è reale il discorso è ben diverso: centinaia di bambini, adolescenti, ragazzi e adulti frequentano l’oratorio. È indiscutibile la natura sostanzialmente pubblica dell’oratorio, altrimenti che significato avrebbe?
Inoltre la legge distingue tra edifici pubblici e privati, ma quando si parla di “verde” tende a disciplinare anche l’ambito privato: non a caso il Regolamento Edilizio comunale recita, all’articolo 14: “Disciplina del verde. Tutti i progetti edilizi devono riportare l’indicazione delle alberature esistenti sull’area di intervento e la loro eventuale sostituzione con altre essenze”.

Purtroppo il satellite è stato aggiornato dopo l’edificazione dell’area ove ora sorge l’Iper e l’Hotel “Le Robinie”, per cui non è visibile un altro filare di pioppi. Me lo ricordo vagamente, ma dalle immagini offuscate della mia memoria riesco a distinguere due file di alberi dal profilo affusolato, molto alti e scuri.

Finalmente un movimento di protesta! Finalmente una voce contro!

Ma come mai solo ora? Come mai in occasione di un abbattimento di alberi modesto, se confrontato al passato?
Io sono felice che ci siano idee contro, per lo meno per avere la certezza che qualche mente critica esiste. Perfetto! Purché non ne venga fatto un uso strumentale: tra un anno ci saranno le elezioni amministrative!

Ricordo anche un’altra zona completamente verde: quella dove ora sorge Via Varese, diventata, ahimè, una colata di asfalto e cemento circa una decina di anni fa. Ai tempi deve esserci stata di sicuro molta indignazione: facendo una proporzione, ad occhio e croce, penso che almeno il doppio delle persone che ora si oppongono alla “variante Porro” abbiano montato picchetti e organizzato assemblee.
Deve essere andata proprio così, anche se io sono troppo piccolo per ricordare.

Per onore di cronaca devo riconoscere il buon senso dell’amministrazione locale adottato in occasione del rifacimento dei marciapiedi di via Vittorio Veneto: allora gli alberi furono accuratamente rimossi e ripiantati lungo il parcheggio del cimitero e lungo via San Vito.

venerdì 13 giugno 2008

La Politica Solbiatese spiegata al mio cane

di Lucio Ghioldi



La mia Jenna, veramente è di mia figlia, è una bellissima beagle di 1 anno ma non so se capirà quello che gli sto per raccontare, anche se a volte penso sia tedesca, sembra proprio non intendere quello che gli si chiede, ma forse è solo furba perchè se si tratta di giocare,mangiare o farsi coccolare.....

Per prima cosa è noto che alzando un gran polverone, come sta succedendo a Solbiate in questi giorni, mettendo insieme o separando come fa più comodo, diventa praticamente impossibile ricondurre il tutto ad una logica. Per cui cerchiamo di analizzare un punto per volta.
In questo caso la lezione di Veltroni di privilegiare programmi e opere no cadrebbe nel vuoto.

Per attirarmi le simpatie di Jenna inizio facendo un po' le lodi del paese in cui vive.

Questa amministrazione si è presentata con forti novità rispetto alle precedenti anche se nel segno della continuità. Forse Solbiate non ricorda da tempo di una così forte progettualità che ha portato a concludere le opere ereditate come l' asilo nido, la nuova Piazza Gabardi, la nuova via Calvi e nel frattempo ridisegnare tutta la via centrale del paese (progetto riconosciuto dalla regione che ci ha permesso di ottenere oltre 300.000€ di finanziamento), la raccolta differenziata, la mensa della scuola media, gli spogliatoi del campo di calcio, le nuove fognature di via San Vito e via Mazzini, la sicurezza con la video-sorveglianza, le ronde dei vigili e il cambio di tutta l' illuminazione sulle strada ..ah! Dimenticavo i nuovi viali del cimitero e la copertura dei colombari.
Questo senza il bisogno di ulteriori tasse ma anzi anticipando il governo con l'abolizione dell' ICI sulla prima casa. Allo stesso tempo Solbiate ha proposto una programmazione culturale così ricca di concerti, cineforum, mostre,corsi e attività con i bambini nella nostra biblioteca come non si era mai visto da troppo tempo. Abbiamo mantenuto ed arricchito i servizi sociali offerti come ad esempio la consegna delle medicine in estate in collaborazione con il centro anziani o il Ludobus per i bambini.
Le manifestazioni e le società sportive operanti sul territorio sono aumentate sia di numero che di qualità, inoltre società di altri paesi vengono più spesso sul nostro territorio grazie agli impianti disponibili. Tra gli impianti bisogna aggiungere il nuovo oratorio, che è stato possibile costruire anche grazie all' acquisto, da parte di questa amministrazione comunale, del vecchio oratorio femminile.
Nell' ambito dell' ecologia ha proposto con largo anticipo il bando per ottenere finanziamenti per installare sulle auto l’ impianto a metano, e in collaborazione con il comune di Olgiate ha avviato
la costruzione di un distributore per poter fare rifornimento. Anche la nuova auto dei vigili è ecologica..
Nel frattempo è stata costituita anche la società di servizi che ha in gestione il servizio idrico del paese, che ci consente di tenere tariffe particolarmente ridotte ed ha chiuso i suoi esercizi sempre in attivo, come d'altro canto il nostro bilancio comunale.

Jenna mi guarda con i suoi occhioni felici e la lingua a penzoloni sdraiata a pancia all'aria, sembra proprio felice, ma ora cercherò di spiegare a Jenna quei grandi disastri che stiamo per andare a creare. Mi guarda come per dire ma siete matti. No, non penso, stiamo solo, dopo varie discussioni, procedendo ad un riordino viabilistico anche dell' asse di Via Patrioti. Ad alcuni progetti come il nuovo semaforo per i pedoni all' altezza della biblioteca, le segnalazioni di avvertimento degli attraversamenti pedonali e il nuovo semaforo a tre tempi già realizzati, si aggiungeranno a breve i nuovi parcheggi nel cortile dell' ex oratorio femminile e lungo la scuola elementare.
Quest’ ultimo ha sollevato grande scalpore fra alcuni genitori, in quanto prevede l' eliminazioni delle piante attuali e l' arretramento della cinta all' interno del cortile.
Vorrei sottolineare che questo parcheggio è passato per ben due volte in consiglio comunale senza la minima opposizione da parte della minoranza, mentre ora cavalca a testa bassa la protesta di questi genitori ( ricordo che l 'Assessore alla cultura ne aveva già comunque dato notizia durante la riunione del Comitato Genitori, e non c'era stata nessuna protesta) . Ma veniamo al progetto in se che prevede: nuove piante e più efficaci come barriera verde, la permanenza del marciapiede, lo spazio di manovra e del posteggio delle insegnanti (per cui non vedo questo grande stravolgimento), e permetterà assieme all' altro parcheggio di favorire gli utenti degli esercizi commerciali delle due zone. Sarà inoltre possibile alleviare i disagi dei momenti di punta, che non sono solo quelli scolastici. Ricordiamo ad esempio il venerdì sera, quando si riuniscono varie associazioni in via XXV Aprile e nel contempo gioca la squadra di pallavolo.
Bisogna anche ricordare che per la costruzione del nuovo Oratorio sono stati abbattuti circa un centinaio di alberi (ben più anziani di quelli della scuola) e nessuno ha protestato, nemmeno la minoranza, che quindi conferma di obbedire alla sola logica della convenienza politica. Jenna si rabbuia, forse sta pensando a cosa succederebbe a questo paese nella malaugurata ipotesi di una loro vincita alle prossime elezioni.
A settembre partiranno, in via sperimentale, il famoso Pedobus e l 'isola pedonale, durante l'orario di entrata e uscita dei ragazzi da scuola, di via XXV Aprile fino all' oratorio. La sperimentazione sarà preceduta dal senso unico in entrata di via Monte Grappa fino all' incrocio di via Monte Rosa (che rimarrà in doppio senso).

Si é pensato inoltre di rendere sicuro l' incrocio di via Varese trasformando quest’ultima in un senso unico per chi sale dalla provinciale fino a via Padova, dove sarà collegata alla rotonda di via Porro per rendere più sicura sia l'uscita che l'entrata. Questa prima parte del progetto non sembrerebbe suscitare particolari avversità, ma procedendo nella discussione si è pensato che si poteva migliorare la zona fra via Novara, il cimitero e il campo da golf. Si è così arrivati al progetto di collegare via Porro fino a via Vicenza con una strada che preveda da subito anche un filare di alberi di separazione e la pista ciclabile “sempre rimandata” e che girerebbe poi tutta intorno al paese. Inoltre l' area verde così compresa diventerà un' ulteriore parco con nuovi alberi. Dimenticavo che la strada sarà interdetta ai mezzi pesanti e la rotonda non ingloberà nulla del parco di via Vicenza, la cui entrata sarà spostata verso il golf per renderne ancora più sicuro l' accesso.
Questo progetto è stato presentato in commissione viabilità senza suscitare questo grande scalpore (nella minoranza). Ribadisco anche che non ci saranno nuove costruzioni. Comunque l' opera è divisa in due lotti e quello prioritario è il prolungamento di via Padova.

Ma forse Jenna ha intuito che le preoccupazioni di alcuni abitanti della zona (preoccupazioni amplificate poi ad arte) stanno via via assumendo, contro la loro volontà, connotati sempre più politici visto che si stanno avvicinando le elezioni. Anche questa volta la minoranza, che non si è mai distinta per la capacità di sviluppare un qualsiasi progetto, cerca di far sue delle rivendicazioni nate invece in modo spontaneo.

Ora bisognerebbe spiegare la posizione dell' ex sindaco Colombo Antonello, che comunque mi risulta molto difficile da comprendere, e discutere dell' area ex-Sir , ma anche al mio cane come a Tobia si stanno chiudendo gli occhi e tra poco si addormenterà.

PS. Le Nuove Piante: Cupressus Cyparis Leilandii

Il cipresso leilandi è un incrocio fra due specie il Cupressus macrocarpa e l’Alaska Cedar che è stato realizzato per la prima volta in Inghilterra nel 1888. Robusta conifera eretta, colonnare e affusolata. Cresce di 1 m all'anno ed è molto diffusa. Fogliame verde scuro o grigio-verde, su ramoscelli disposti orizzontalmente. La pianta è apprezzata per la sua forza e vigorosità e cresce velocemente fino a formare un vero e proprio muro verde che può essere lasciato crescere anche a grandi altezze.